Tesi degli studenti

Tesi scelte di Storia dell’arte degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. I testi seguenti hanno dignità di pubblicazione.

Cari studenti, è mia intenzione recuperare tutte le tesi particolarmente meritevoli (110 e 110 e lode) in mio possesso. Molte, che ho consegnato a suo tempo alla Biblioteca dell’Istituto, si sono perse. Per questa ragione vorrei pregare i miei ex studenti, qualora lo desiderassero, di mettersi in contatto con me, poiché ho intenzione di digitalizzare, a mie spese, tutti i vostri lavori e metterli on line. Questo che vedete è solo l’inizio  del lavoro.

Tutti gli studiosi che consulteranno i lavori sono pregati di citare l’autore.


Giuseppe Chiari, Emilio Vedova, 1971-1972 (correlazione con Umbro Apollonio). Già in quegli anni l’artista suscitava un grande interesse critico e il lavoro di Chari ne sintetizza acutamente le emergenze.

Giovanna Fellin, Il fenomeno luminocinetico nelle operazioni dell’arte programmata, 1971-1972 (correlazione con Umbro Apollonio). La diretta conoscenza delle avanguardie dell’arte cinetica e programmata del professore Apollonio e del sottoscritto ha permesso di guidare con felici risultati la ricerca della studente.

Mariavittoria Peranetti, Il fenomeno dinamico nelle operazioni dell’arte programmata, 1971-1972 (correlazione con Umbro Apollonio). Anche in questo caso Apollonio e il sottoscritto hanno contribuito alla serietà dello studio.

Sabina Fontanat e Sandra Gorin, Selezione di bibliografie dal “Repertoire International de la Literature de l’Art “(R.I.L.A.); Selezione di bibliografie dall'”Art Bibliographies Modern” (A.B.M.); Indagine di repertorio sul termine “Postimpressionismo” nel “Reperoire d’Art et d’Archeologie” (R.A.R.), 1975-1976. Impressionante sforzo bibliografico operato dalle studentesse, il cui risultato è un immensa raccolta di dati bibliografici, mai prima tentata. La ragione dell’affidamento alle studentesse di questa fatica era stata determinata dalla preparazione da parte del docente di una mostra sui Postimpressionisti promessa dall’Assessorato del Comune di Milano. Il materiale della tesi, con il riconoscimento delle autrici, avrebbe costituito un importante contributo in catalogo.

Claudio Guerra, La piccola patria. La prima fondamentale stagione di Pier Paolo Pasolini e la cultura friulana alle soglie degli anni Cinquanta, 1977-1978. Ricordo con infinito affetto la dura dolcezza di Guerra, uno studente dall’intelligenza dolorosissima e acutissima. Questo è per gli studiosi di Pasolini un contributo fondamentale, che invito a prendere in debita  considerazione.

Paola Marchesin, Radical design italiano. I gruppi, 1979-1980. Ricerca molto ricca di informazioni bibliografiche. Paola intervista Ugo La Pietra (9 settembre 1980). Informazioni importanti anche su gruppi storici meno famosi.

Elisabetta Valentini, Indagine conoscitiva sulla casa rurale del comune di Bovolenta, 1979-1980. La ricerca di Valentini si inquadra all’interno di un corso e di una organizzazione seminariale, particolarmente politicizzati, avente come obiettivo l’elevazione di realtà culturali emarginate al ruolo di “beni culturali”, una dimensione che si intreccia con quella dell’arte, non senza reciproche crisi.

Rinaldo Pagan, Disegnare il reperto archeologico. Scuole a confronto, 1981-1982. Benemerita indagine sulle differenze grafico interpretative di diverse scuole archeologiche dei reperti archeologici. La ricerca trovava eco nel corso dedicato allo studio del fenomeno complessivo del disegno; analitico, creativo o progettuale.

Dora Giovannini, Franco Vaccari: extrarte. 1983-1984.

Michela Giacon, La concezione del colore negli scritti teorici del cubismo e nella bibliografia critica, 1983-1984.

Chiaretta Lissandron, La concezione del colore negli scritti teorici del surrealismo e nella bibliografia critica, 1985-1986.

Monica Petrin, Il ritratto in Giorgione, 1985-1986.Attenta ricognizione delle fonti e della letteratura sia storico critica sia filosofica moderna e contemporanea (Scholem, Simmel, Lacan, Calvesi, Calabrese…)

Marco Pacelli, La Transavanguardia nella bibliografia critica, 1985-1986.

Paola Querin, Ettore Sottsass. Portrait, 1986-1987. Tesi multimaterica. Inserti e collage nello spirito memphitico. Acuta provocazione. Molto documentata. La decorazione sottsassiana è redenta: è sempre arte ed è sempre progetto!

Claudia Trevisol, Kofe und Hinterkopfe. Hans Richter. Testi e occipiti.1986-1987. Lavoro encomiabile di traduzione di due opere fondamentali di Richter, non ancora tradotte in italiano, con una accurata introduzione critica e un ricco apparato di note. Solo la dabbenaggine del prof ha impedito a questo lavoro di diventare una pubblicazione importante.

Luca Barbera, Dal progetto come ordine delle cose al progetto contro l’ordine delle cose, 1987-1988. Nell’anno della “grande alluvione” nascono i gruppi di Superstudio e di Archizoom. La mostra dello stesso anno, il 1966, a Pistoia la mostra “Superarchitettura” passerebbe inosservata se Arata Isozaki non la storicizzasse nel saggio “Superstudio, ovvero le tracce del diluvio”!

Francesco Aceto, Antonì Gaudì nella fortuna critica, 1988-1989.

Elisabetta Ziani, Inti-nerari subculturali, 1989-1990. “I giovani sono una specie aliena”, scrive William. A partire da questa riflessione la ricerca indaga l’evoluzione della cultura giovanile (“Giovani contro”) tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anno Novanta. Percorsi storici tra bande, giovani e Great Complotto (sviluppatosi a Pordenone, la città più rock d’Italia tra la fine degli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta)). Tesi molto documentata, molti documenti fotografici inediti, una bibliografia eccellente. Un percorso che giunge provocatoriamente alla cosiddetta “forza del nero” degli anni Ottanta.

Daniela Matelich, Architettura per la vita. Utopia tra purezza e progetto, 1990-1991. Un lungo percorso di studio dall’utopia illuminista al radicalismo progettuale contemporaneo, sottolineando l’attuale irreversibile frattura tra artista e società. Un lavoro eccellente sul .. ventre dell’architetto.

Andrrea Sossai, Motion_Emotion. La metafora nel cinema di Wim Wenders, 1992-1993.

Mattina Scarpa, L’opera invisibile di Giorgio Fabbris. L’oralità litanica e il discorso infinito, 1995-1996.

Emanuela Contran, Orlan, 1996-1997.

Mariangela Soranzo, Michelangelo Pistoletto, 1996-1997.

Suomi Vinzi, Max Reinhardt Haus, 1997-1998. Un saggio! Molto accurato e molto critico, dedicato ad una rilettura del progetto di Peter Eisenman attraverso una mia lezione e soprattutto lo studio di Deleuze (una piega s’insinua nell’analisi!).

Inka Palombi, MTV come opera d’arte planetaria, 1997-1998. Studio molto intelligente della cultura MTV e delle sue conseguenze mediatiche. Importanti interviste ai responsabili di MTV Italia. Analisi dei cicli più significativi della produzione internazionale e interpretazione di alcune fondamentali caratteristiche linguistiche. Ricca bibliografia.

Valentina Malvezzi, Kobo Abe. Teoria dell’alienazione e dell’infelicità nella società contemporanea, 2000-2001.