Lezione 11
Lezione 11

I bordi del corpo

(09 maggio 2011)

Marina Abramović, Breathing in, Breathing out, video performance, 1977

Marina Abramović è distesa nuda sotto a uno scheletro umano mentre la telecamera riprende l'amplesso tra la vita e la morte avvicinandosi progressivamente in quattro fasi, sino a questo frame in cui vediamo soltanto le labbra di lei crucialmente vicine ai denti del teschio. Il cranio viene impiegato come camera di risonanza all'interno della quale è nascosto un microfono che cattura il suono del respiro, poi amplificato, dell'artista assunto dalla morte come proprio.
L'abbraccio mortale a cui assistiamo, opera "rinascimentale" realizzata con i moderni strumenti della tecnica, richiama dal punto di vista figurativo le icone cinquecentesche fiamminghe che ritraggono la donna abbracciata al proprio scheletro. Potremmo inoltre affermare freudianamente che questa performance si collochi nel segno dell'eterno rapporto tra Eros e Thanatos, tra l'amore e la morte.

L'opera è poi strettamente correlata a Cleaning the mirror, altra performance in cui la Abramović contempla uno specchio, figura tipicamente manierista simbolo di "vanitas vitae", riflettente la sua immagine che come sappiamo non potrà che rappresentare il suo scheletro.